I chicchi che giovano all’articolazione

I chicchi che giovano all’articolazione

melograno per l'artrosi

Se quanto è stato dimostrato sugli animali si ripeterà sull’uomo, l’estratto della melograno potrebbe contrastare l’infiammazione e i danni articolari dell’artrite. Ne sono convinti i ricercatori americani degli University Hospitals (Cleveland) che hanno utilizzato come modelli animali 24 topi nei quali era già presente un’artrite grave. Con la dieta abituale i topi, divisi in 3 gruppi, ricevevano acqua ed estratto di melograno, acqua e una dose doppia di estratto di melograno oppure solo acqua. La sintomatologia dell’artrite era significativamente diminuita al termine dell’osservazione solo negli animali dei due gruppi che ricevevano l’estratto di melograno con un decremento rispettivamente del 69,2% e del 76%. Tutto questo fa sperare per un’applicazione terapeutica nell’uomo, sebbene siano necessarie ulteriori conferme. Come noto, questi effetti benefici si devono all’elevato contenuto di antiossidanti presenti nella melagrana. (Nutrition 2008;24:733-743)

Il prodotto è presente in Farmacia; ecco la scheda fitoterapica:

EST – Estratti Secchi in Tavolette
di Erbe singole
Melograno  (Punica granatum)
 
IngredientiStabilizzanti: maltodestrine, calcio fosfato, cellulosa microcristallina; Melograno (Punica granatum L.) frutto estratto secco al 40% di punicosidi (supportato su maltodestrine) 20%; Stabilizzante: carbossimetilcellulosa reticolata sodica; Antiagglomeranti: magnesio stearato, biossido di silicio
Valenza fisiologicaUtile per contrastare lo stress ossidativo indotto da ossidanti e radicali liberi
Consigli e tenoreassumere 3 tavolette due volte al giorno

Tenore per dose giornaliera
Melograno e.s. 600 mg, apporto in punicosidi 240 mg

I dosaggi, indicati ai sensi dell’art. 6 DL 169/2004, si intendono quali valori medi.
NOTE
 
Applicazioni descritte in letteratura e usi tradizionali:

Antiossidante. Ipolipidemizzante. Ipotensivo. Protettivo cardiovascolare. Protettivo prostatico. Antinfiammatorio.
Dislipidemie (ipercolesterolemia, tendenze aterosclerotiche). Ipertensione essenziale lieve. Stati infiammatori prostatici (prostatiti, ipertrofia prostatica). Coadiuvante nell’evoluzione neoplastica prostatica e mammaria. Stati infiammatori connettivali e osteoarticolari.
Nella medicina persiana farsi (Anar)
Dolce, astringente, acido.
Agisce sul sangue, la digestione, la riproduzione.
Tonico del sangue e del cuore, risolve le infiammazioni dello stomaco, ferma la diarrea, calma i dolori delle ossa.

Le applicazioni sopra riportate non presentano in alcun caso natura prescrittiva o terapeutica.
Consultare sempre preventivamente il proprio medico in caso di malessere o malattia.

Possibili effetti indesiderati o interazioni:
Può interferire con l’attività di farmaci anti-ipertensivi e di statine.