Modalità

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Cosa sono le diluizioni omeopatiche

Le diluizioni deboli o infinitesimali impiegate in omeopatia sono la conseguenza logica del principio di similitudine. Dal momento che vengono utilizzate spessosostanze tossiche, è necessario somministrare una dose capace di stimolare la reazione del paziente, senza aggravarne i sintomi. La diluizione debole o infinitesimale è il punto di arrivo dell’opera di Hahnemann:

La diluizione sempre più spinta del prodotto omeopatico non ne diminuisce l’attività, purchè venga fatta un’accurata succussione ad ogni passaggio. Al contrario se ne elimina la tossicità e spesso se ne evisenziano nuove proprietà, soprattutto a livello psichico

come vanno assunti i medicinali omeopatici Il successo terapeutico di un trattamento omeopatico basato sulla scelta di un medicinale adatto richiede il rispetto di alcune regole e divieti, elencati come decalogo:

Sciogliere in bocca, sotto la lingua, granuli e globuli omeopatici

I granuli ed i globuli omeopatici devono essere lasciti cadere in bocca, sotto la lingua. Non devono essere deglutiti,ma lasciati sciogliere in bocca. La forma di assorbimento sublinguale assicura la migliore diffusione del medicinale omeopatico nell’organismo. Tuttavia, in caso di impossibilità, come nel lattante, si può somministrare il preparato omeopatico sciolto in acqua o nel latte, senza che ne venga a meno l’efficacia.

Evitare il contatto dei granuli con le dita

I granuli ed i globuli non devono essere toccati con le dita, ma versati nell’apposito tappo contenitore e lasciati cadere in bocca, sotto la lingua, per non modificare la configurazione molecolare particolare, responsabile dell’attività del medicinale e ancora, per motivi di igiene e di comodità di somministrazione, considerate le piccole dimensioni di globuli e granuli.

Rispettare le medesime regole di somministrazione per granuli e globuli

L’assorbimento del rimedio omeopatico è basato sull'”effetto superficie”, cioè sul contatto tra la sferula impregnata con la diluizione omeopatica e la mucosa sublinguale. Il granulo ha un minor effetto di superficie rispetto ai globuli e viene preferito quando le assunzioni vanno ripetute nel corso della giornata.

Evitare di assumere menta, canfora, sostanze volatili e aromatiche

Queste sostanze possono interferire con l’assorbimento o con l’attività dei rimedi omeopatici. In particolare, Hahnemann faceva inalare canfora quando voleva interrompere la sperimentazione omeopatica in corso condotta su volontari sani. Per questa ragione si raccomanda di evitare l’assunzione diretta o indiretta di tali sostanze. In particolare va evitato l’uso di dentifrici a base di menta.

Assumere i medicinali lontano dai pasti, rispettando la posologia consigliata

Il medicinale omeopatico va assunto almeno un’ora dopo il pasto e mezz’ora prima del pasto. Il numero di granuli da assumere è uguale per tutte le età dell’uomo. L’esperienza ha evidenziato che 3-5 granuli rappresentano la posologia più appropriata. In generale, nelle forme acute, il rimedio va assunto più volte al giorno, mentre nelle forme croniche, la somministrazione avviene ad intervalli più lunghi (settimanali, quindicinali, mensili) e per un lungo periodo. Nelle affezioni acute, tanto più acuto è il quadro, tanto più ravvicinata è la somministrazione del medicinale. La frequenza della somministrazione va diradata progressivamente fino alla sospensione, in base al miglioramento.

Richiedere direttamente al farmacista o al medico eventuali informazioni sul medicinale omeopatico

In omeopatia i medicinali non curano una malattia, ma un insieme di sintomi che possono corrispondere a numerose malattie e ad un numero illimitato di pazienti. Risulta pertanto impossibile allegare delle informazioni riguardanti le indicazioni o la posologia del medicinale.

Conservare il tubetto dei granuli o dei globuli fino alla scadenza indicata

E’ opportuno rispettare la data di scadenza riportata sull’etichetta. Il tubetto va conservato in luogo pulito e secco, al riparo da eventuali eccessi termici.

Limitare l’uso di alcoolici, tabacco e stimolanti in corso di trattamento

Benchè non esista alcuna prova che il consumo di sigarette, caffè, thè ed altri stimolanti compromettano l’efficacia del trattamento omeopatico, è consigliabile contenere l’uso di tali sostanze per ottenere una risposta ottimale dell’organismo.

Informare il medico di eventuali aggravamenti marcati e prolungati, dopo l’assunzione del medicinale omeopatico

E’ possibile un’iniziale accentuazione dei sintomi o la fugace ricomparsa di disturbi del passato come espressione di reattività verso il medicinale, soprattutto nel trattamento di patologie croniche. Tale “aggravamento omeopatico”ha un significato favorevole, purchè sia limitato nel tempo e non comporti rischi per il paziente.

Non allarmarsi per l’ingestione accidentale di una dose superiore a quella consigliata

L’ingestione accidentale del contenuto dell’intero tubetto non deve allarmare. L’eventuale associazione di rimedi omeopatici con farmaci tradizionali, perfettamentecompatibile, va segnalata al medico curante.

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