Quei due ormoni che ci fanno riprendere peso

Quei due ormoni che ci fanno riprendere peso

Perdere peso è molto difficile, soprattutto perché gli ormoni remano contro il dimagrimento. La prova scientifica arriva da un gruppo di ricercatori dell’università di Melbourne il cui studio è stato pubblicato sul New England Journal of Medicine. Le persone sovrappeso o obese, ma sane, scelte per lo studio sono state sottoposte a una dieta di mantenimento dopo un dimagrimento iniziale. A distanza di un anno, i ricercatori hanno scoperto che il metabolismo e i livelli ormonali dei partecipanti non erano tornati ai livelli precedenti lo studio.

Nei soggetti del campione subito dopo la perdita di peso si è registrata una variazione ormonale che è rimasta stabile nel tempo. Le persone reclutate dal dottor Joseph Proietto e dai suoi colleghi australiani pesavano una media di 94 chili. All´inizio dello studio, il team aveva registrato i livelli ormonali dei partecipanti e il loro appetito dopo una colazione a base di uova sode, toast, margarina, succo d´arancia e cracker. Le persone hanno continuato la dieta, che prevedeva un regime calorico di 500-550 calorie al giorno, per 10 settimane al fine di perdere il 10% del peso. In realtà la perdita media di peso è stata del 14%. Come previsto, alla fine delle dieci settimane, i livelli ormonali si erano alterati producendo un maggiore appetito.

A distanza di un anno, nonostante la dieta di mantenimento, i soggetti stavano tutti recuperando circa la metà del peso perduto. La leptina, un ormone preposto a indicare al cervello la quantità di grasso corporeo presente, aveva mostrato livelli più bassi di due terzi immediatamente dopo la perdita di peso iniziale. Quando la leptina scende, l’appetito aumenta e il metabolismo rallenta. Un anno dopo la fine della dieta, i livelli di leptina continuavano a restare bassi – di un terzo rispetto al periodo precedente lo studio – mentre salivano quando i soggetti riprendevano il peso originale.

Anche altri ormoni che stimolano l’appetito, in particolare la grelina, i cui livelli erano aumentati, e il peptide YY, i cui livelli erano scesi, mantenevano le variazioni anche un anno più tardi, aumentando nei soggetti l’appetito rispetto all’inizio dello studio. I risultati dimostrano, ancora una volta, spiega il dottor Leibel, che perdere peso «non è un evento neutrale» e che non è un caso che più del 90% delle persone lo recuperino.

Fonte: La Repubblica pag.45