Ivo Bianchi: Freddo, Tosse e Catarro, Cosa fare?

Ivo Bianchi: Freddo, Tosse e Catarro, Cosa fare?

Soprattutto nella stagione fredda ed in particolare nelle inquinate metropoli in cui molti di noi vivono, sono frequentissime le problematiche broncopolmonari. Anche se le affezioni croniche dell’apparato respiratorio stanno assumendo un rilievo sempre maggiore, è utile parlare anche delle  forme acute di queste patologie,  perchè esse rappresentano una delle cause più frequente di ricorso alle cure mediche da parte della popolazione.
Nel corso di una bronchite acuta, la mucosa bronchiale reagisce all’aggressione dei patogeni con manifestazioni infiammatorie che causano un aumento della produzione di muco ed una costrizione delle vie aeree. La tosse è il riflesso fisiologico che l’organismo mette in atto per espellere l’eccesso di muco che tende ad ostruire le strutture bronchiali.
L’accumulo di catarro unito alla riduzione infiammatoria dei piccolo bronchi può portare ad una fastidiosa-pericolosa compromissione della funzione respiratoria. E’ importante ricordare che oltre il 95% delle bronchitis acute è causato da infezioni virali, spesso con il contributo delle sostanze chimiche inquinanti-irritanti.
Si tratta in genere di virus parainfluenzali ed influenzali. Gli antibiotici, comunemente prescritti in oltre il 70% dei casi non hanno alcun effetto, se non quello di alterare la flora batterica intestinale, predisponendo ad ulterior ricadute morbose in ambito respiratorio ma anche gastroenterico od urinario.
L’antibiotico è utile qualora il quadro clinico faccia pensare ad una sovrapposizione batterica. Quando la bronchite acuta è già esordita , poco si può fare per fermarne il corso, debbono passare vari giorni di tosse per espellere l’eccessivo accumulo di muco creatosi a livello dell’albero respiratorio. Buona cosa la raccomandazione di bere molto, poichè la grande produzione di catarri può portare anche alla disidratazione. Tuttavia anche una corretta integrazione può favorire una più rapida e profonda risoluzione dei sintomi.
In primis è utile somministrare sostanze ad effetto anti infiammatorio, per fermare-limitare la risposta catarrale dell’organismo, spesso esagerata. Per questo saranno molto utili sostanze naturali quali la Curcuma,  la Boswellia e gli Omega 3.
Ridurre l’infiammazione vuol dire anche ridurre lo spasmo bronchiale che contribuisce alla tosse ed alla difficoltà respiratoria. E’ inoltre importante somministrare sostanze che abbiano un effetto mucolitico,ovvero che fluidifichino il catarro, facilitandone quindi l’espulsione. Le sostanze naturali sono la modalità migliore per affrontare questo problema senza incorrere in fastidiosi effetti collaterali.
A questo scopo sono estremamente utili gli aminoacidi sulforati, dalla Metionina alla Cisteina ed alla N Acetilcisteina. L’aglio, ricco di molecole sulforate, quali l’Allicina, agisce molto bene in questo senso ed ha al contempo un effetto di potente stimolo immunitario che è preventivo nei contronti di ulteriori episodi e ricadute. Interessante in questo senso è anche l’uso di un enzima, che oltre ad essere digestive, è anche mucolitico : la Bromelina, contenuta nell’ananas.
In realtà la persona attenta dovrebbe prevenire questi episodi, tenendo conto che ogni malattia ci crea un danno. Mentre nel bambino prima dei sette anni l’esperienza malattia acuta è spesso positive e rappresenta una sorta di ginnastica immunologica preparatoria per gli anni successive, questo non vale per l’adulto, il quali vive tanto più a lungo e bene, tanto meno patologie intercorrenti lo colpiscono. Per questo andrebbe sempre attuata, all’esordire della stagione fredda, una terapia di stimolo immunologico che può essere attuata sia con i noti vaccini omeopatici, Omeogriphy in testa, sia con tutta una serie di integratori tra i quali spiccano  i beta glucani, potenti molecole di attivazione generica del sistema immunitario, ricavate soprattutto dai lieviti. In casi particolari va valutato anche l’impiego preventive, soprattutto in soggetti immunologicamente debilitati, di fitoterapici quali l’Uncaria e l’Astragalo.

Ivo Bianchi