medicina integrativa dott. ivo bianchi

medicina integrativa dott. ivo bianchi

da Scienza e Natura – Dott. Ivo Bianchi – Parte 1
La sera di giovedì 17 febbraio si è tenuta a Milano, presso l’hotel Michelangelo, una conferenza del prof. Ivo Bianchi. L’evento è stato organizzato in primis per presentare il suo nuovo volume, dedicato alla Medicina Integrativa. Si tratta di un manuale pratico diretto soprattutto ai  medici ed agli operatori della salute ma anche a tutti coloro che vogliano documentarsi sulle recenti acquisizioni della medicina e sulle proposte più efficaci e scientificamente provate nel campo della Medicina Naturale in generale  e degli Integratori Alimentari in particolare.
 
E’ stata innanzitutto data una definizione di Medicina Integrativa che il prof. Ivo Bianchi vede come:
“quel metodo terapeutico che tenendo conto accuratamente della diagnosi di malattia, dei farmaci necessari per la sua cura efficace e della situazione individuale e globale del paziente, interviene per completare la strategia terapeutica.”.
Egli ha inotre precisato che :
“qualora non sia in atto una patologia, la conoscenza dei prodotti naturali a disposizione di questo metodo terapeutico, permette di effettuare una integrazione con scopo preventivo che vada a supportare una alimentazione ed uno stile di vita corretti “.
Scopo di questa che intende essere la prima di una serie di conferenze, è quello di far diventare la Medicina Integrativa bagaglio di ogni medico e di ogni operatore della salute, qualora naturalmemte si rispettino sempre tre presupposti di base :
Corretta Diagnosi della situazione del paziente
Rispetto della Terapia instaurata in centri specializzati
Conoscenza profonda dei prodotti di integrazione da impiegare
Nel corso di questo ciclo di incontri si cercherà di rendere partecipe il medico di un ampliamento dell’orizzonte diagnostico e terapeutico, tendendo conto delle possibilità offerte dall’aver inserito questa iniziativa nell’ambito di un importante network scientifico internazionale.
Il cammino proposto è complesso ma affascinante, infatti nell’ambito della supplementazione proposta dalla Medicina Integrativa si annoverano:
Minerali e loro sali
Vitamine, acidi Grassi e molecole derivate
Piante, erbe, fiori e derivati
Funghi, fermenti, enzimi e zuccheri
Aminoacidi e molecole correlate
Tutte queste sostanze saranno impiegate per realizzare i  tre livelli terapeutici della Medicina Integrativa :
Depurazione organica e generale
Stimolo Immunologico e riequilibrio reattivo
Trattamento dei Sintomi
Nel corso della serata sono stati illustrate alcune possibilità terapeutiche offerte dalle sostanze naturali in varie branche della medicina. 

Riportiamo di seguito alcuni esempi schematici ed esemplificativi:
1. Integrazioni utili in Patologia Psichiatrica

2. Integrazioni utili in Patologia Neurologica

3. Integrazioni utili in Patologia Cardiologica

4. Integrazioni utili in Patologia Gastroenterica

5. Integrazioni utili in Patologia Oncologica

Parte 2
Nella seconda parte dell’incontro sono state prese in considerazione alcune novità della farmacopea naturale, in particolare :
 Astaxantina
E’ un nuovo potente antiossidante che si ottiene dal salmone, pur essendo anche presente in alcune microalghe, nel krill ed in molti crostacei. Dal punto di vista chimico è un terpene che fa parte della famiglia dei carotenoidi. Una volta assorbito a livello organico, tuttavia, contrariamente a molti altri carotenoidi, non viene trasformato in vitamina A, vitamina liposolubile che accumulandosi non è priva di effetti tossici.
L’Astaxantina è forse il più potente neutralizzatore di radicali liberi conosciuto, da 80 a 500 volte più potente della vitamina E 10 volte più del betacarotene . La particolare struttura chimica dell’Astaxantina rende possibile l’assorbimento dell’energia eccitatoria emessa dall’ossigeno singoletto e da altri radicali liberi. La catena polienica ricca di elettroni viene prima eccitata ma poi disperde l’energia incamerata, torna alla struttura originaria ed è pronta ad antagonizzare nuovi radicali liberi.
Il suo meccanismo di antagonizzazione dei radicali liberi, di tipo fisico, è molto peculiare. Contrariamente agli altri antiossidanti, non c’è quel passaggio di elettroni per il quale l’anti ossidante svolge la sua azione ossidandosi a sua volta, divenendo quindi potenzialmente pericoloso a livello tissutale. Questo si verifica ad esempio per il betacarotene che nei fumatori, ben lungi dal giovare, favorisce, per le ragioni suddette, l’insorgenza di cancro.
Il ruolo di questa molecola in natura, molto diffusa nelle forme di vita che popolano i mari artici, sembra essere quella di proteggere il nucleo cellulare e quindi il patrimonio genetico, dai radicali liberi generati dai raggi ultravioletti che determinerebbero anche la perossidazione delle riserve energetiche.
La molecola di Astaxantina viene incamerata nella membrana sia cellulare che mitocondriale e le rende più flessibili, più resistenti quindi agli insulti sia fisici che chimici. Quest’ultima proprietà si basa sul fatto che questa molecola previene la perossidazione dei lipidi della membrana cellulare. Viene pertanto ridottolo stress ossidativo che è alla base di molte patologie croniche, tra cui l’aterosclerosi, il morbo di Alzheimer, il glaucoma. Queste proprietà sono anche correlate al fatto che questa molecola facilmente passa la barriera emato-encefalica.
Dal punto di vista immunologico, stimola le cellule immunocompetenti, particolarmente quelle secernenti Interleuchina 2, mentre inibisce la sintesi di interferone g. E’ quindi un buon immunostimolante ma è anche assai utile nelle patologie autoimmuni organospecifiche, quali ad esempio la tiroidite di Hashimoto.
L’ Astaxantina, soprattutto per la sua capacità di ridurre la perossidazione lipidica, ha proprietà anti infiammatorie che la rendono estremamente utile nelle patologie cardiovascolari, nelle quali non è importante solo il livello di colesterolo ma anche lo stato di infiammazione dell’endotelio.
Studi sui pazienti, in doppio cieco, hanno dimostrato che questa molecola aumenta la forza e l’endurance ed allevia i sintomi da Helicobacter pylori. L’Astaxantina si è inoltre rivelata utile nell’infertilità maschile e nell’ipertrofia prostatica, per la sua capacità di inibizione dell’enzima 5 alfa reduttasi.