la sindrome da raffreddamento

la sindrome da raffreddamento

L’agente eziologico responsabile sono i virus, se ne conoscono di almeno 250 ceppi (Rhinovirus, adenovirus, respiratori, ecc.).

La diffusione attraverso l’aria è la fonte primaria di contaminazione, se teniamo conto che con uno starnuto il virus viaggia a circa 170 km/h, possiamo capire come si possa essere contagiati anche a distanze lontane.

La sopravvivenza al di fuori del nostro organismo è anche di 3 ore, quindi è fondamentale l’areazione di ambienti chiusi.

Il primo sintomo che avverte il paziente è la congestione nasale.

In condizioni fisiologiche all’interno della cavità nasale abbiamo un equilibrio tra i fluidi intraluminali e i tessuti circostanti.

Nel caso di esposizione ad un allergene, in questo caso un virus, le pareti cellulari vengono danneggiate con conseguente liberazione di mediatori istaminici che aumentano la permeabilità vascolare ed un aumento dei fluidi verso i tessuti circostanti, con il risultato finale di un edema che il paziente riferisce con la sensazione di “naso chiuso”.

I consigli che potremo dare al nostro cliente/paziente saranno:

– effettuare lavaggi periodici delle fosse nasali con soluzioni saline/solfuree

– evitare bruschi sbalzi di temperatura

– assumere vitamina C

– evitare di uscire e se necessario coprire bocca e naso

– aerare spesso la casa o l’ambiente dove trascorriamo la maggior parte del tempo

– utilizzo di spray nasali simpaticomimetici, omeopatici o salini per i bambini

Domande essenziali

Ci sono complicanze negli organi vicini? (es. sinusite, otite, laringite, faringite).

Ha febbre e difficoltà respiratoria? (asma, bronchite, broncospasmo, ecc.).